Come giocare di ruolo al Play by chat

Sistemi di gioco

Parte fondamentale del giocare di ruolo via chat (GDRPBC), è  la scrittura tramite le Chatroom, o Room.

Questo spazio, puramente virtuale, è la parte fondamentale di ogni GDRPBC, anche dal punto di vista tecnico e stilistico.
Va sottolineato che anche se la maggior parte delle regole e delle convenzioni si posano su una base comune, i sistemi di gioco sono diversi ma divisi principalmente in due distinzioni basate sulla presenza o meno di esiti automatici o determinati da convenzioni delle scrittura. I sistemi del Play by chat sono detti, quindi:

  • Diceless (senza dado) che privilegiano un sistema descrittivo del gioco e fondano le  convenzioni e le regole su “modi della scrittura;
  • Con il dado: in realtà si usa il termine “dado” per abitudine ereditata dai giochi di ruolo tradizionali, ma tradotti nel sistema in chat, il termine dado può indicare qualsiasi algoritmo in grado di generare esiti casuali anche se condizionati da parametri.

Alcuni sistemi mediano tra i due, con soluzioni diverse e molto specifiche

Pertanto non illustriamo in questa sezione la specificità dei sistemi, ma gli aspetti elementari del gioco, quelli con i quali si approccia le prime volte in chat.

Le locazioni

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Struttura di una chat room del Play by chat

Ogni chat, rappresenta una parte “fisica” del gioco. Uno spazio aperto, un posto specifico, un vicolo, una struttura, una zona che ambienta l´interazione fra i personaggi. Questi “Luoghi” hanno normalmente delle descrizioni e delle informazioni utili per fare in modo che l´utente possa orientarsi e comporre in modo quanto più accurato possibile il proprio intervento.
Tutte le chat hanno una stringa sul fondo dove viene composto l’intervento, normalmente chiamato azione.
Giocare consiste nel descrivere secondo regole che generalmente sono rimandate al manuale specifico di ogni singolo gioco, cosa fa il personaggio, in quello specifico ambiente, interagendo con gli altri giocatori attraverso dialoghi e movimenti.

 

Le azioni

L’azione è la convenzione attraverso la quale si interagisce e la base per giocare. Per “Azione” si indica semplicemente la descrizione di quanto il personaggio fa e di quello che dice: i modi, le intenzioni, e spesso le volontà di interagire con altri Personaggi. Si tende a scrivere, cioè, ciò che effettivamente si vede del personaggio, ciò che mette in mostra, mentre si muove, i movimenti che compie, ed in ultimo, le intenzioni di interazione con gli altri Personaggi.
Il testo presentato nell’azione ha prevalentemente due componenti fondamentali:

~ Movimenti comunemente detti “descrittivo”
~ Dialoghi comunemente detti “parlato”

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Esempio di azioni

Quella di Keith è un’azione di movimenti o più comunemente chiamata “descrittiva”.L’azione descrittiva è punto di vista del giocatore, che descrive quanto fa il personaggio cogliendone i suoi aspetti dinamici. Stilisticamente risulta in grassetto sulla chat e si ottiene antemponendo il segno # o + al testo.In essa non compare il parlato che compare, invece nell’azione di Nicolette. La parte descrittiva delle azioni è scritta in terza persona.

Quella di Doreah è un’azione “parlata”. Il parlato viene *udito* dagli altri e consente una replica, come quello che il pg fa viene visto dagli altri e consente ugualmente una reazione. Spesso è accompagnato da una descrizione minima che permette di visualizzare meglio il personaggio, la sua voce e i suoi modi mentre parla. In genere si evidenzia in chat con il grassetto inserendo il parlato tra le due parentesi angolari <>.

Anche per le azioni molti sistemi non ammettono azioni di pensiero in azione, in quanto il fondamento del giocare nel Play by chat è l’interazione e la dinamica interattiva e di scambio tra personaggi: il pensiero non può essere colto in quanto non espresso a voce. Per questa ragione in “on” ovvero nella logica dei personaggi, il pensiero non consente interazione. Sulla base di questo, quanto esula dall´interazione  ongame e che non offre elementi ai personaggi i di interazione è considerato *scorretto*, in alcuni sistemi. In altri invece il pensiero in azione è considerato funzionale alla caratterizzazione del personaggio e quindi è possibile esprimerlo, ma non coglierlo all’interattore.

Un altro aspetto molto discusso è l’uso di terminologie auliche in chat: alcune land non le accettano in funzione della leggibilità e della comprensibilità della chat,  generalmente possiamo dire che il punto di vista del descrittivo è quello del giocatore, che coglie il personaggio nei suoi aspetti dinamici e interattivi, motivo per il quale le descrizioni in italiano ricercato e arcaico, oltre a rischiare di essere pesanti e brutte, spesso piene di inesattezze lessicali, stridono perchè non dovrebbero rappresentare il punto di vista del personaggio che potrebbe esprimersi anche così, ma del giocatore che certo usa un’italiano corrente ( o almeno lo speriamo).

Off game e ongame

All’interno del gioco è convenzione definire tutto quello che riguarda il personaggio come ONGAME. Quello che riguarda il giocatore invece è OFFGAME. E’ importante comprendere che quanto un personaggio fa o dice non corrisponde a quello che direbbe il giocatore che lo muove.
In un gioco a proiezione interpretativa viene spesso abbastanza naturale prendersela in off perchè il personaggio che abbiamo di fronte è duro e ci insulta. E’ importante ricordare che tutti i personaggi sono l’interpretazione di un ruolo e che pertanto non va confuso il personaggio col giocatore.

Riferimenti: 
Layout interfaccia: Asoiaf il Grande Inverno
Play by Chat – Una guida base per l’utente di Autori Vari
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