Hoclarix Bane – Intervista a una cosplayer professionista

Proseguiamo il nostro appassionante viaggio nel mondo del Cosplay con una nuova intervista, stavolta alla cosplayer model nota con il nome d’arte di Hoclarix Bane!

Benvenuta su Giocatori di Ruolo!

Rompiamo il ghiaccio: raccontaci qualcosa di te: ad esempio come ti chiami, da dove vieni e cosa fai nella vita?
Mi chiamo Laura Pompei, in arte Hoclarix Bane, vengo da Civitavecchia, una città in provincia di Roma. Nella vita sono un’assistente sociale specializzata in tossicodipendenza e migrazione. Ho molte passioni come: la fotografia, l’improvvisazione teatrale, la musica e prima tra tutti il cosplay.

Quando hai iniziato a fare la cosplayer e in che occasione?
Ho iniziato a fare la cosplayer in occasione del Romics di settembre/ottobre 2009 grazie al consiglio di una ragazza del mio liceo. Durante Carnevale o Halloween mi mascheravo ispirandomi a personaggi di fumetti, ma non prendevo seriamente la realizzazione dei costumi. Posso quindi affermare che quel Romics è stato “il mio inizio”.

Come hai conosciuto questo mondo?
Da sempre sono stata interessata al mondo orientale, soprattutto per quanto riguarda videogiochi, anime e manga. Durante l’ultimo anno di liceo, sono riuscita a diventare rappresentate di istituto e grazie a questa carica ho potuto organizzare molte feste a tema anime/manga nella mia scuola. Proprio durante una di queste, la ragazza citata nella precedente risposta, mi ha informata sull’esistenza del Romics e del Lucca Comics and Games. Grazie a quella semplice chiacchierata, che ha suscitato in me molta curiosità, ho iniziato ad informarmi a riguardo e a partecipare a questo tipo di eventi.

Ai tuoi inizi come cosplayer hai avuto qualcuno che ti ha aiutato o a cui poter chiedere consiglio?
Inizialmente non ho avuto nessuno che mi ha aiutato o che mi ha fornito qualche consiglio. Iniziare da sola è ostico, infatti, adesso, sono sempre molto disponibile con chi mi fa delle domande sul mondo del cosplay.

Più o meno, quanti cosplay ha indossato finora Hoclarix Bane?
Poco meno di trenta.

Qual è stato il cosplay a cui sei rimasta più affezionata e quale quello che ti ha dato più filo da torcere?
Il cosplay a cui sono più affezionata è quello di Tiny Tina di Borderlands 2, poiché è un personaggio semplice con un carattere molto divertente da interpretare. Impersonare Tiny Tina è sempre una gioia ed un grandissimo divertimento. Il personaggio più ostico, invece, è decisamente l’angelo piangente della serie Doctor Who, poiché ho la testa e le braccia completamente dipinte di grigio. Mantenere quel tipo di trucco sulle mani e sul viso è una vera sfida, infatti, ho bisogno spesso di prendermi delle pause per il restauro del makeup.

Hai una serie anime o manga preferita?
Il mio manga preferito è Battle Royale di  Koushun Takami e  Masayuki Taguchi. Si tratta di un Seinen, cioè un manga destinato, solitamente, ad un pubblico maschile di età adulta. Penso che sia il mio manga preferito perché è decisamente splatter e riesce a darmi sensazioni forti, tipiche dei survival.
Se dovessi spiegare cosa è il Cosplay a quei nostri lettori che non sono pratici dell’argomento, cosa diresti?
Direi che il cosplay non è solo essere vestiti e truccati come il vostro personaggio preferito di anime, manga, film, serie tv o videogiochi, ma è interpretazione. Quando si indossano i panni di un personaggio è importante sentirsi quel personaggio. Il cosplay è l’arte che, in assoluto, ti avvicina di più a ciò che ami, poiché ti premette di essere il tuo eroe per un giorno.

Per Hoclarix Bane qual è la vera essenza del Cosplay?
Secondo me fare cosplay è un’arte e in quanto arte va rispettata. I cosplayer si mettono in gioco, regalando momenti di vero spettacolo a chiunque ami il personaggio che interpretano. Per me la vera essenza del cosplay è l’interpretazione che, molto spesso, riesce a far sorridere grandi e piccini, anche se il costume non è perfetto.

E’ più difficile entrare nei panni di un personaggio o uscirne?
Sicuramente è più difficile uscirne. Quando sei un cosplayer interpreti sempre personaggi che ami e tutti sappiamo quanto è difficile lasciare qualcosa o qualcuno che si ama. Abbandonare i panni di un personaggio ti da la stessa sensazione.

Più o meno quanto tempo ci vuole a realizzare un cosplay?
Questa domanda è molto relativa poiché ci sono personaggi che necessitano di una preparazione molto semplice ed altri di una molto complessa. La risposta quindi può variare da un tempo minimo di una settimana a quello massimo di un anno.

Che dritte daresti a chi si accinge a iniziare a fare cosplay?
Per prima cosa consiglierei di trasformarsi nel personaggio che più si ama, a prescindere dal fisico e dalla somiglianza. Portare cosplay deve essere per prima cosa un divertimento, poiché se non vi divertite voi ad interpretare un personaggio, nessuno si divertirà con voi, quindi prima di portare un cosplay solo perché va di moda, riflettete su questo.

Sui social hai migliaia di persone che ti seguono… com’è il rapporto di Hoclarix Bane con un pubblico così ampio? Si riesce a mantenere un contatto diretto con i singoli fan?
Cerco di essere disponibile con tutti. Rispondo a tutti i commenti e cerco di incontrare più persone possibili durante le fiere, certo lavorando come assistente sociale, ho sempre meno tempo da dedicare alle persone che mi seguono, ma giuro che ce la metto tutta.

Immaginiamo che con tanti fan e in tanti anni tu abbia ricevuto messaggi e proposte di ogni tipo… ti va di ricordare insieme qualche aneddoto divertente?
Sicuramente ogni cosplayer riceve proposte bizzarre quando intraprende questa carriera, ma la maggior parte non sono divertenti. Molto spesso, si da per scontato, che chi è disposto a travestirsi da personaggio dei cartoni animati è anche disposto a posare nudo/a per delle fotografie. Queste due cose, invece, non hanno una relazione tra di loro, quindi per favore, smettetela di associarle. Una volta, una signora di una certa età, mi ha contattata per fare degli scatti insieme, mi ha fatto portare dietro due valige di vestiti per poi dirmi che gli scatti che voleva fare con me erano tutti di nudo. Questa signora aveva quattro figlie a cui scattava spesso, ma con loro non voleva fare quel tipo di fotografie perché a suo avviso, le figlie, erano persone rispettabili. Da quel momento ho smesso di collaborare con persone, fotograficamente parlando, che non sono chiare nella consegna. Inutile dire che sono andata via dalla casa della signora senza permettergli di fotografarmi. Scusate, mi rendo conto che questo non è un aneddoto divertente, ma evidenzia il disagio di tutte quelle cosplayer, che come me, vengono contattate da persone con altri fini evidenti. Ricordatevi che dietro ad ogni cosplayer c’è una persona e che questa è libera di compiere delle scelte sul suo corpo in maniera autonoma, non date mai nulla per scontato.

Che ne pensi del Cosplay in Italia?
Il cosplay in Italia si sta affermando sempre più. Gli italiani, per la gran parte, mettono molta passione nella realizzazione dei loro costumi e del makeup. Posso affermare che siamo un paese con tanti talenti meritevoli che sono emersi o che stanno emergendo dalla massa. Sono molto contenta per l’Italia, ma sarei un’ipocrita se non dicessi che preferivo la situazione precedente. Quando facevo il liceo, spesso, venivo presa in giro perché amavo i manga o perché giocavo ad alcuni giochi di ruolo. Farmi accettare per me è stata una sfida, ma quando trovavo qualcuno che condivideva le mie stesse passioni, riuscivo a costruire amicizie con fondamenta molto solide. Attualmente il mondo orientale va molto più di moda rispetto a 10 / 15 anni fa e tra i molti appassionati, si nascondono anche persone che seguono la scia del momento. Posso affermare di non amare queste persone particolarmente… e che mi piacerebbe che il mondo del cosplay tornasse ad essere un mondo “per pochi” o quantomeno, per veri appassionati.

Puoi già annunciarci quali saranno le tue prossime partecipazioni a fiere o eventi vari, in Italia?
Sicuramente parteciperò ad alcune fiere del centro Italia, tra cui entrambi i Romics ed il Lucca Comics and Games. Tutte le altre saranno delle piccole sorprese anche per me, perché non nego che la mia effettiva partecipazione dipenderà molto dalle ferie e dal lavoro.

Prima di concludere l’intervista, vogliamo lasciarti campo libero per parlare di qualcosa che ti sta a cuore: una riflessione personale, un tuo futuro progetto o anche solo un augurio. Vai, Hoclarix Bane!
Vi parlerò di un mio futuro progetto: per il prossimo Lucca Comics and Games sto preparando un Original sulla base del mio santuario preferito di Kyoto. Il nome del santuario è Fushimi Inari ed è dedicato al Dio del riso, che appunto, si chiama Inari. Caratteristica è la presenza di molte “Kitsune”, volpi, che con le loro statue padroneggiano tra i Torii e all’entrata stessa del santuario. Per realizzare questo Original sto cercando delle idee tra i vestiti tradizionali del Periodo Heian, quando il Fushimi Inari fu edificato.

Grazie di cuore per il tuo tempo e per questa intervista! Dicci, su che pagine possono continuare a seguirti i lettori di Giocatori di Ruolo?
La mia Pagina si chiama La Stanza di Hoclarix Bane, qui troverete tutti i miei cosplay e la rubrica di makeup che gestisco con le mie amiche. Questa rubrica è un nuovo progetto, molto divertente, dove diamo consigli sui prodotti da comprare e quelli da evitare, in romanaccio.
Il mio profilo Facebook è : Hoclarix Bane, ma ho quasi finito le amicizie, quindi mi sento di consigliarvi principalmente la pagina facebook, che trovate a questo indirizzo https://www.facebook.com/Hoclarix/

 

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