Cosplayer – Intervista a Fabian Zanella, in arte Cordoba

Oggi vogliamo proporvi un’intervista, effettuata dalla nostra collaboratrice Hoclarix Bane, al cosplayer Cordoba, un uomo talentuoso e molto intraprendente nel mondo del cosplay.

“Iniziamo l’intervista facciamo due chiacchiere: come ti chiami? quanti anni hai? cosa fai nella vita?”

-Mi chiamo Fabian Zanella, in arte Cordoba, ho 29 anni, per ora sono ancora studente universitario, studio Beni e attività culturali, ma sono ancora un po’ in stand-by.

“Pensi di poterti definire un cosplayer professionista? Quale peso dai alla parola professionista in quest’ ambito?”

– Non mi reputo ancora un cosplayer professionista a tutti gli effetti, piuttosto un cosplayer con i suoi pro e i suoi contro.Devo ancora farne di strada, anche se negli ultimi anni ho fatto molti balzi in avanti, a livello interpretativo e a livello artistico. Parlo soprattutto di make-up e i tutorial che ci sono su Youtube mi hanno aiutato veramente tanto, però un traguardo che mi piacerebbe raggiungere per potermi definire come cosplayer professionista è anche il saper fare le protesi in lattice/silicone per il viso, o anche saper realizzare delle belle armature.
La parola “professionista” può avere un significato molteplice, ma a mio modo di vedere un cosplayer professionista è uno che sa svolgere bene determinati ruoli, come per esempio, uno/a che sa fare le armi, colui/colei che sa fare gli abiti, o chi ha buone basi nel settore make-up, protesi artificiali, o come per esempio anche nelle armature e specialmente nell’oggettistica. Ma non solo, un professionista può essere anche chi ha talento nella recitazione, nella mimica del viso per saper ben interpretare le espressioni di un determinato personaggio che interpreta, e quant’altro.

“Quale è stato il tuo primo cosplay? Negli anni hai tentato di migliorarlo?”

-Dunque, il mio primissimo cosplay fu Xaldin, un personaggio appartenente al gruppo chiamato Organizzazione XIII della saga Kingdom Hearts, fu lui il mio cavallo di battaglia, e lo portai fino all’anno 2013 pressappoco, la primissima volta che lo portai fu il 2009, ricordo benissimo la mia prima fiera cosplay, fu il Cartoomics dell’anno 2009. Negli anni ho comunque tentato di migliorarlo, anche nel make up, perché prima lasciavo il mio viso completamente struccato, non facevo uso di trucchi, più tardi iniziai. Per esempio iniziai con il truccare di nero i miei basettoni per renderli più folti, perché anche avendoceli già non li avevo folti abbastanza, poi inizi anche a rendere la pelle molto più pallida.
Posso però dire che avendo portato anche degli altri personaggi, citandone uno per esempio, Maleficent, col passare del tempo con quel personaggio ho migliorato sempre di più il make-up, sia con la versione noir di Angelina Jolie, che con la versione original con il make-up verde.
E tutto il merito dei progressi lo devo a youtube con i tutorial, mi sono stati veramente di grandissimo aiuto.
Specialmente con altri personaggi che ho portato da cosplayer, tutti con molto lavoro di make up. –

“Qual è il tuo cosplay più complesso? Devi ringraziare qualcuno per il risultato finale? Di cosa ti sei occupato tu?”

-Generalmente io non cucio: mi faccio fare gli abiti su commissione, quindi su questo non potrei giudicare, però posso sempre dirlo per il make-up, perché solitamente è di quello di cui mi occupo. Comunque il più complicato in assoluto per ora è stato quello di Darth Maul, nonché il più lungo. Mi ci vollero tre ore esatte per eseguirlo tutto, ma la cosa più rognosa è stata la calotta da metter sopra la testa per poi dipingerla, quella lì soprattutto mi portò via molto tempo, per dipingerla tutta e farci i disegnini sopra, per poi soprattutto doverci incollare i cornini.
Se posso citarne un altro tra i più complicati direi appunto Maleficent, perché la cosa più complicata del suo make-up è il contouring, e difatti i contouring son piuttosto difficili da saperli sfumare bene, perché bisogna appunto trovare il punto più profondo dello zigomo per poi farci la sfumatura, ed anche lo sfumare alle volte è un po’ difficile, bisogna allenarsi più volte a farlo.-

“Hai mai giocato di ruolo? Se si, quale gioco preferisci?”

-Di ruolo ci giocavo anni fa, devo dire che mi manca un po’ giocarci perché mi piaceva. Comunque tra quelli a cui ho giocato direi D&D, ne ho giocati pochi purtroppo, solo il D&D, Wild Guns, e Sine Requie.
In realtà anche Sine Requie è molto bellino come gioco, anche se un po’ tetro a tratti, però in generale preferisco D&D.-

“Come ti sei avvicinato a questo mondo? Oltre ad essere un cosplayer puoi considerarti un Nerd o un Otaku? Perché?”

-E’ una storia un po’ insolita: tutto iniziò con la mia ex ragazza che una volta mi disse: “Sai che con quei basettoni assomigli molto a Xaldin di Kingdom Hearts II?” E io non sapevo chi fosse, conoscevo Kingdom Hearts come videogioco, ma al tempo ancora non avevo mai giocato al 2^ capitolo, quella volta avevo proprio i basettoni tali e quali a lui. Fino a che non mi convinse di portarlo come personaggio al Cartoomics di Milano, ancora nel lontano 2009 . E allora, una volta provata quest’esperienza poi ho continuato, e ancora oggi vado avanti senza più essermi fermato. E’ un mondo a cui sono ancora molto legato, e che mi ha fatto crescere una passione molto forte, una passione che da piccolo già coltivai, e che col tempo ripresi, ma in maniera ancora più seria.-


“Tu sei famoso per portare in cosplay personaggi femminili, come mai questa scelta? Questo ti ha mai portato ad essere vittima di pregiudizio?”

-Di personaggi femminili ce ne son tantissimi che amo, come già si saprà… ultimamente in effetti ne sto interpretando molti di femminili. Ti dirò, ho preso questa scelta perché alcuni li sentivo proprio miei, ovvero i personaggi che amo e che non smetterò mai di amare, il primissimo personaggio femminile che portai fu una versione della Regina Amidala della saga Star Wars. Fu una scelta che al tempo presi perché pensavo che provarli sarebbe stata un’esperienza interessante, e infatti lei fu un personaggio che sempre amai e che portai anche in altre 4 versioni, dopodiché imparai a destreggiarmi con altri personaggi femminili che adoro e portai anche quelli. Iniziai a fare molti cosplay femminili, soprattutto perché mi aiutano molto a migliorare le doti, sia di interpretazione di un determinato personaggio, che soprattutto per molti tipi di make-up, anche se comunque devo ancora farne di strada.
Vittima di pregiudizio fortunatamente no, almeno per ora, per adesso mi sono sempre capitati commenti positivi, poi chiaramente va anche molto a gusti, anche se può sempre capitare che se sei in una fiera ci siano dei visitatori che magari dicano cose sconvenienti o a sproposito, però alla fine basta anche riuscire a non dare troppo peso alle parole poco piacevoli. Anche questo è essere cosplayer professionisti.

“I trucchi dei tuoi cosplay li fai tu? Qual è quello che hai amato di più e perché?”

I trucchi dei miei cosplay li faccio tutti io. Avendone imparato in buona parte le basi fondamentali da allora non ho più smesso di farmeli da me. Anche se comunque devo ancora migliorare, ma pian piano col tempo e con la pazienza si ottiene tutto. Quello che ho amato di più sono appunto quelli di Maleficent e quello della Sposa Cadavere, ma anche quello di Ursula in versione original.

Quelli di Maleficent perché hanno una loro particolarità, con questo classico contouring ben sfumato da farci gli zigomi ben pronunciati (anche perché è comunque complicato riuscire ad accentuarli per bene),
Poi quello della sposa cadavere, perché ha tutta una serie di mix strani, tipo quel gioco di colori che va dall’azzurro, al celeste, per poi arrivare al celestino più pallido. Ma in genere amo comunque i make up e body paintings più elaborati. Poi anche perché ha una bella serie di sfumature impegnative ed interessanti.
E quello di Ursula in versione original perché (nonostante tutto io amo molto il colore viola, lilla e indaco) è più o meno come per Maleficent, anche se ha un contouring molto meno impegnativo, perché Ursula non ha gli zigomi appuntiti, però anch’ella ha delle belle sfumature da rendere il trucco più impegnativo.


“Che ne pensi dei cosplayer italiani?”

-Ce ne sono moltissimi di cosplayer italiani che ammiro e stimo, e tanti di questi/e sono cosmakers e cosplayer che seguo.-

“Quali sono le tue due fiere del fumetto preferite e perché?”

Due forse sarebbero un po’ poche, sarebbero un po’ di più da elencare, ma generalmente mi piace molto NovegroComics a Milano, la fiera che fanno annualmente al parco Sigurtà di Valeggio sul Mincio (nella provincia di Verona), poi mi piace molto il LuccaComics, ed il RiminiComics innanzitutto, queste penso siano le fiere che mi piacciono di più in assoluto.
Diciamo che i perché potrebbero essere tanti, il NovegroComics per esempio la amo molto perché secondo me è la migliore fiera milanese tutt’ora in circolazione, sia a livello gestionale che a livello estetico, ma soprattutto a livello di ambientazioni, c’è un bel giardino ampio con molto verde, soprattutto dei bei luoghi ideali per farsi fare delle foto, ma generalmente come fiera la amo molto soprattutto perché mi ci son sempre trovato bene.
La fiera al parco Sigurtà l’ho sempre amata (nonostante la posizione un po’ scomoda) perché innanzitutto il parco Sigurtà è un autentico paradiso terrestre, un parco enorme a tal punto da potersi perdere. Un parco enorme e meraviglioso dove hai tantissime cose da ammirare, soprattutto ammirare i colori della natura e dei fiori, tra cui anche numerose ambientazioni dove non puoi non ammirarne la bellezza (laghetti, fioriture, labirinto, vialetti, specchi d’acqua, e degli immensi prati verdi).
Il LuccaComics come fiera mi è sempre piaciuta molto, anche se purtroppo ha alcuni lati scomodi, come il per esempio l’eccessiva calca di gente, quest’anno purtroppo il meteo non è stato dei migliori, ma speriamo almeno il prossimo anno sia un meteo migliore.
Mi è sempre piaciuta molto in primis perché nonostante tutto è l’evento più grande d’Italia, ma non è il solo motivo, mi piace molto perché generalmente mi piacciono molto gli eventi all’aperto, ma poi anche perché è un evento che non smetterò mai di amare.
Il RiminiComics invece l’ho sempre amato perché per me è l’evento cosplay estivo alla quale non mancherò mai, soprattutto per me che amo molto il mare.
Comunque, come dicevo anche precedentemente, amo molto gli eventi all’aperto. –

“Per salutarci raccontaci un episodio divertente accadutoti in cosplay”

Forse gli episodi più “divertenti” sono quelli che mi accadono spesso quando porto cosplay femminili, come quando si complimentano e poi sentono il mio “grazie” con voce maschile e fanno un’espressione stupita dicendo sbalorditi: “Ma sei un maschio?!?” . E’  una scena sempre piuttosto divertente!

Concludo ringraziando giocatoridiruolo.com , la collega Hoclarix e tutti i lettori che instan sono arrivati sino al termine di questa intervista

Intervista realizzata dalla collaboratrice Hoclarix Bane

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